E’ meglio, ma non basta, essere belli,
altro è il segreto dei pesci e degli uccelli.
Gli uni conoscono gli antichi fondali
gli altri il cielo, ci volan con le ali,
stanno più in basso e più in alto di noi,
che camminiamo al livello dei buoi:
è bello il nostro mondo della Terra,
ma debole, amici, quando non afferra
le voci dei mondi più lontani,
il fondo dei mari e i suoi arcani,
le voci delle sirene, il riso dei delfini,
e i canti in cielo, con i cherubini.
C’è una lingua comune ai pesci e agli uccelli,
non lo diresti, ma son fratelli.
I primi sono muti, i secondi canori:
silenzio e canto, i due grandi tesori
tra cui si muove la parola umana
per questo quella loro lingua strana
ci porta più alto e più in profondo,
del mondo in cui viviamo, quello tondo.

da Roberto Mussapi
L’incoronazione degli uccelli nel giardino
Salani Editore



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